Dai boschi autunnali arriva l’acero per rigenerarci

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Dai boschi autunnali arriva l’acero per rigenerarci

Lo sciroppo d’acero ha origini antiche. Dolcificante naturale ricavato dalla linfa di un albero. Già gli indiani della regione dei Grandi Laghi e del fiume San Lorenzo conoscevano la lavorazione di questa linfa. In origine veniva trattata in modo da ottenerne cristalli che fungevano da surrogato dello zucchero di canna. Solo in seguito si scoprì la possibilità di ricavarne uno sciroppo. Veniva usato come merce di scambio o come regalo dagli indiani d’America, oltre che adoperarlo nella loro cucina. La conoscenza di questa estrazione fu poi trasmessa ai primi coloni Europei, i quali hanno, nel tempo, ne migliorarono il processo di raccolta e di lavorazione.
La raccolta avviene mentre l’albero è in letargo, ossia all’inizio della primavera, momento in cui la linfa scorre prima che il calore dell’estate la renda amarognola. Fare lo sciroppo d’acero richiede notti gelate e giornate calde (non oltre i 10° C). Queste giornate devono alternarsi e durare abbastanza per permettere alla linfa di circolare negli alberi. Si presenta sotto forma di un liquido zuccherino, dal colore ambrato, dolce e aromatico.Utilizzato molto in Canada e America, lo sciroppo d’acero ha proprietà nutrizionali importanti. Ha un potere dolcificante superiore al saccarosio (zucchero) ma un indice glicemico non proprio basso (65). È uno dei pochi ad essere estratto direttamente da due alberi, l’acero da zucchero e l’acero rosso (Acer saccharinum e Acer rubrum) che producono una linfa chiara costituita prevalentemente da acqua 97%.
Grazie alle sue proprietà emollienti può essere  aggiunto nell’acqua della vasca da bagno come toccasana per le pelli secche e delicate. Come tonico-ricostituente lo si può assumere puro o versato sugli alimenti, come se fosse del miele. Per sfruttare le sue proprietà depurative, il consiglio è di provare per un giorno a bere (senza toccare altro cibo) due litri di acqua dove siano stati sciolti quattro cucchiai di sciroppo di acero. In questo modo è possibile assumere tutti i principi attivi della linfa di acero utili per la disintossicazione e la depurazione dell’organismo così, a fine della giornata, la sensazione sarà quella di pulizia e di “sgonfiamento”.Un ottimo sostituto dello zucchero bianco anche in cucina: ha un’azione dolcificante venticinque volte più potente.  Lo sciroppo d’acero con le sue 250 calorie per 100 gr è di certo uno dei dolcificanti naturali più ipocalorici, se per una ricetta di cucina vogliamo sostituire lo zucchero raffinato con lo sciroppo d’acero il peso di quest’ultimo deve essere 3/4 del peso dello zucchero dunque 75 grammi di sciroppo d’acero sostituiscono 100 grammi di zucchero conferendo comunque la stessa dolcezza. Per sostituirlo al miele, invece, basterà utilizzare la stessa quantità. Nonostante il saccarosio sia il componente principale, la linfa è ricca anche di acido malico, potassio, calcio, ferro, vitamine del gruppo B, componenti fenoliche e sostanze antiossidanti, che lo rendono una valida arma contro l’invecchiamento cellulare. I ricercatori ritengono che la pianta d’acero quando viene incisa per ricavarne la linfa, reagisce producendo composti fenolici, come meccanismo di difesa, in quanto il succo di per sé non conterrebbe che basse concentrazioni di questi composti. Tutti questi elementi fanno del succo d’acero un alimento dalle proprietà depurative, emollienti, energizzanti e ricostituenti indicato nei casi di colite spastica, di gastrite e di stitichezza. Inoltre può essere un valido supporto nutritivo nei casi di diete disintossicanti, quando abbiamo un deficit di sali minerali e per il regime alimentare dei diabetici.

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